Rivelati e ansima,
ansima finché stai
sottomessa.
Credi e confida
in chi fra il cosmo
finora t'ha soppressa.
Osserva, ferma,
quell'incanto promesso,
che t'ha lasciato sbavare
fra notti d'abulia.
Ascolta l'anima precipitare,
ascolta il suo mormorare.
Io ti credo,
non potrei farne a meno;
lecco una realtà falsa,
abominevole.
Godo,
e ci sguazzo
in questo fango che mi galvanizza
ogni ferita.
Perciò t'affidi
alla magia
d'un cheto sognare:
quel gioco di chi s'è perso
nel Nulla totale,
adombrandosi da vile
coi veli d'un altro mondo.
i-Ku
2 agosto 2013
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