spudorati spesso.
Guardarsi allo specchio, schifarsi.
S'intrica la barba, cola,
i capelli spariscono,
s'incartapecorisce il viso.
Nessun moto nel mio animo,
neppure c'è alcun riflesso:
che dualità oscena!
È naturale, il mio involucro questo;
il resto, la carne, imputridisce.
La realtà v'ha deposto le sue uova,
larve che da tempo, nutrite di sogni,
mutarono, sazie.
E fra non molto, per sviscerarci,
mosche senza ali, strofinandosi le zampette,
si precipiteranno lungo una torre
di colla: l'ascesa al rimpianto!
i capelli spariscono,
s'incartapecorisce il viso.
Nessun moto nel mio animo,
neppure c'è alcun riflesso:
che dualità oscena!
È naturale, il mio involucro questo;
il resto, la carne, imputridisce.
La realtà v'ha deposto le sue uova,
larve che da tempo, nutrite di sogni,
mutarono, sazie.
E fra non molto, per sviscerarci,
mosche senza ali, strofinandosi le zampette,
si precipiteranno lungo una torre
di colla: l'ascesa al rimpianto!
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