C'è un punto
in quel della notte,
un attimo sacro
in cui tutto si confonde,
fino a far smagrarti la carne.
Assapori l'istante
fugace che ti smembra -
viscere che scoprono un'illusione.
Chi sei? Cosa, per dio?!
Nulla ti penetra.
Un lampione, una serie,
si stagliano l'uno d'innanzi all'altro,
in successione.
L'aria è umida, t'annega
il torace.
L'acqua si condensa in stagni di apatia;
potrebbe congelare
sui nostri volti.
Non lo fa tuttavia,
s'accontenta di parabrezza orfani d'autisti.
C'è un punto
a cui susseguono tanti altri.
i-Ku
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