Spompo muscoletto striato,
che ti ripari abusivo
fra uno sterno ritratto e
farinose vertebre ingiallite,
cessa di trafugarmi
il mio ultimo sangue,
per darlo in pasto all'angoscia
d'avere tanta pietà
degli altrui scorati canti.
Anzi, severo sottomettilo
al mio viscido e grigio volere
di essere libero!
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