i-Ku

2 gennaio 2013

Condotte condannate


Senza contraccambiare
depreda la zanzara
l'insignificante stilla
di un sangue qualunque
per salvaguardare
una stirpe rassegnata
che, come le convinzioni,
crescerà incapace
di distinguere chi asseconda
da chi si sacrifica.

L'ignaro benefattore,
trovandosi imbrogliato,
con sguardo di lava
leva in aria un palmo
e, senza indugio,
ancor prima che lei prenda
il suo gravido volo,
con uno schiaffo la schianta.

Che l'insetto sia riuscito
o meno nel suo intento,
l'indignato assassino,
incapace di distinguere
delle uova fracassate
da un grembo sberciato,
disgustato s'ispeziona
quella mano insozzata,
rea d'aver condannato
una bestia così premurosa.

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