Una ragazza dalla pelle di seta
e dagl'occhi d'un cielo alpino,
con la schiena inarcata all'indietro,
passeggia parecchio incazzata
giacché le duole un braccetto
per l'irruenza con cui è strattonata
dal suo cane grigio striato
dagl'occhi arancioni, pronti a puntare
un minuscolo cane da potersi sbranare.
Un bambino incuriosito si defila
dai genitori attenti a litigare
per accostarsi a un laghetto recintato,
ove starnazzano e fanno il bagnetto
anatre e papere, sempre all'erta,
pronte a beccare le sue tenere dita
appena infilate tra le gelide sbarre.
Un'anziana e suo marito, chiusi nei cappotti,
tenendo i loro bastoni, zitti si trascinano
lungo l'asmatico percorso verso casa.
Vengono fermati da un ragazzo in pettorina
che porge con veemenza loro un foglietto.
Lei lo scansa e tira via il marito:
un istintivo terrore di sapere aveva
su come vegono frustate le belve da circo.
Il borgo medievale impallidisce di luce
autunnale mentre le foglie pesanti
lo soverchiano per poi adagiarsi
sul lento corso del paziente fiume Po.
Guardando in quella pittoresca direzione,
dal giardino roccioso, due giovani amanti
limonano surriscaldati, sdraiati sull'erbetta,
mentre tre bambini poco più in là
stanno per calciar loro addosso una palla.
Una volante della polizia è di pattuglia,
s'accorge della bella ragazza col cane,
rallenta, le si affianca con calma,
lei non capisce, ma s'insospettisce,
aumenta il passo quasi con ansia.
- Di che razza è? - chiede un poliziotto
dal finestrino con un sorriso di complicità,
interrompendo un momento quasi sacrale
d'una quieta domenica d'un novembre raro.
Ahahaha!
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