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27 giugno 2012

Giovanni osserva una ragazza col cannocchiale

Giovanni osserva una ragazza col cannocchiale. Niente di più vero. Sicuro? Ora faremo un gioco e vedremo cosa mi dirai alla fine. Sono certo che hai già immaginato la scena e, con un po’ di malizia, te la stai addirittura già assaporando. Hai immaginato Giovanni, magari un ragazzo nel pieno della sua adolescenza, forse sui quindici anni, anno più anno meno, seduto davanti al computer nella sua cameretta. Cosa fa davanti al computer? Questo dovresti dirmelo tu, comunque mettiamo che, in preda ad una noia morbosa, stia continuando ad aggiornare la propria bacheca di facebook, in attesa che qualcuno o lo contatti per chattare del più e del meno o gli metta un semplicissimo “mi piace” ad uno degl’innumerevoli elementi che ha pubblicato. Bisogna pur far qualcosa per non accettare che non ti caga nessuno, no? O forse Giovanni sta giocando ad un gioco di ruolo online, WOW o LOL, beh, poco importa, non che cambi poi molto all’idea che ormai ti sei fatto di Giovanni. Secondo me credi che Giovanni sia uno sfigato, occhialuto e per di più butterato. Certo, Giovanni potrebbe trascorrere il suo tempo davanti ad un monitor tenendo sotto controllo il tasso di cambio tra il Dollaro e l’Euro o il prezzo di un barile di petrolio, o perché no?, magari le quotazioni delle azioni alla borsa di Tokyo, cercando di farsi una fraccata di soldi da spendere in champagne da offrire a qualche splendida ragazza nel privé di una discoteca di classe. Dubito, secondo te Giovanni è uno sfigato e, plausibilmente, vicino allo schermo custodisce un pacchetto di kleenex, coi quali può pulirsi il sesso dopo aver sudato sui cinque minuti di un porno in streaming. Forse ormai è persino un obeso, secondo te, viste le ore che di certo avrà passato davanti a quel monitor, probabilmente ingozzandosi di patatine e coca-cola. Comunque, passiamo oltre. La scena ormai ha preso forma nella tua testa. Giovanni sta facendo qualcosa di losco davanti al computer, di nascosto dai genitori. Ebbene, secondo me tu credi che non molto distante da lui, sempre nella sua cameretta, ci sia una finestra oscurata da una veneziana con lamelle in metallo, dalla quale comunque si riesce ad intravedere qualcosa. Vero? Ora, secondo me tu credi che, per qualche stranissimo motivo o per un gioco di luci e di ombre tra le lamelle, Giovanni si accorga di un impercettibile movimento al di là della finestra. Cosa avrà mai notato? Se ti dicessi una ragazza che, nella casa o nell’appartamento di fronte, si è scordata di abbassare le persiane e, con disinvoltura, assorta nei suoi pensieri si sta spogliando; andrei tanto lontano da ciò che hai immaginato? E qual migliore modo di spiarla se non attraverso le lenti di un cannocchiale per essere sicuro di non venire notato, per poi detergersi ancora una volta abilmente con un kleenex? Beccato! Hai immaginato proprio questa scena, vero?

E se ti dicessi invece che Giovanni è seduto su di una panchina in un parco di notte, assorto nei suoi pensieri, e per caso gli capita di notare, poco distante da lui, una ragazza che osserva il cielo stellato con un cannocchiale? Già, Giovanni comunque osserverebbe una ragazza col cannocchiale.

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