/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"MS Mincho";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}
Quella stanza di motel era
apparentemente buia, solo illuminata da una fioca lampada appesa
miseramente al soffitto; in modo del tutto innaturale oscillava
armonicamente come un pendolo di un orologio, scandiva con il suo
movimento il lento passare del tempo. Agonia. Il fumo proveniente
dall'ennesima sigaretta, accesa col suo squallido accendino
raffigurante una donna in atteggiamenti da scrofa, riempiva la camera
di strati di fumo densi e grigi come nebbia, che fluivano tra loro
quasi impercettibilmente. Quella stanza di lurido motel era del tutto
impersonale. Nulla gli apparteneva di quel minuto spazio racchiuso in
quattro mura dalla carta da parati macchiata da qualsiasi tipo di
liquido. Alcol e sperma andavano per la maggiore. La pulizia non era
un lusso che ci si poteva permettere per quei pochi spiccioli. Non
poteva e non voleva permettersi altro.
Davanti al letto a due piazze compariva
uno specchio e l'unica spiegazione possibile per cui potesse trovarsi
proprio lì era che forse a qualche coppia di amanti piaceva
guardarsi durante i loro amplessi. Il televisore del dopoguerra
trasmetteva un film di altri tempi e di fianco c'erano libri che lui
era solito leggere durante i periodi di ozio. Ma lui ora non li
guardava e non aveva alcuna intenzione di farlo per le prossime ore.
Al di fuori del motel era notte ma lui non aveva sonno. Cazzo, non
riusciva ad addormentarsi. Beveva, sorsata dopo sorsata si stava
sgolando quella bottiglia di bourbon, comprata il pomeriggio. Quella
notte non aveva trovato nessuna donna da portarsi in camera. L'aveva
cercata tutta la sera, aveva provato a sfoderare le sue massime doti
da conquistatore, quelle che gli avevano permesso di portarsene
un'altra la sera scorsa. Era solo. Lontano da dove era nato, da dove
aveva una famiglia, da dove erano i suoi figli. Erano piccoli e
avevano bisogno di lui che di questo se ne fregava; si ricordava a
malapena i loro nomi e non sapeva nemmeno quanti anni avessero. Non
gli interessava vederli, tanto a loro ci avrebbe pensato qualcun
altro. A lui bastava starsene per i fatti suoi, bere, scopare e
fottersi tutti i suoi risparmi. Il resto lo mandava a quella
sanguisuga della sua ex moglie che l'aveva lasciato perchè
l'aveva scoperto mentre si baciava un'oscena sedicenne. Le fece
schifo. Quello stronzo si meritava di marcire in un laido motel di
periferia. Fumava.e beveva. Ubriaco, perse i sensi e si addormentò.
Nessun commento:
Posta un commento
Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.