i-Ku

19 maggio 2009

Luna blu.

















































































































































/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"MS Mincho";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}


Il temporale era appena finito, si poteva ancora percepire qualche piccola goccia d'acqua. Marco, all'interno della sua auto, continuava a percorrere quell'interminabile strada diritta, buia. Ogni tanto gli capitava di dover sterzare repentinamente a causa di qualche ramo rimasto per terra, per poi proseguire lungo la strada seguendo le linee dipinte sull'asfalto bagnato. Alla radio era appena iniziata "Killing Moon", canzone degli Echo and the Bunnymen, una canzone ideale in quel momento, soprattutto dopo quello che lui aveva passato. La prima volta l'aveva sentita guardando "Donnie Darko", film che aveva trovato eccezionale, e subito gli piacque, così tanto che ci mise poco a procurarsi una copia dell'album da cui proveniva. Marco la conosceva bene, l'aveva ascoltata centinaia di volte, e canticchiando sottovoce:



"Under blue moon I saw you
So soon you'll take me
Up in your arms, too late to beg you
Or cancel it, though I know it must be
The killing time
Unwillingly mine"....



Una Luna blu, interrogata per scoprire i propri obiettivi, per capire se i propri fini fossero stati davvero raggiunti, era davvero quello di cui lui aveva bisogno. Aveva bisogno di nuova luce per la sua anima tormentata. L'avrebbe interrogata volentieri se solo avesse potuto farlo, se solo lei avesse potuto rispondergli. Ma lei era muta, più della notte intorno alla macchina. ....



Lei. Sapeva che il tempo l'avrebbe ucciso. Non poteva più aspettare. Aveva giurato che non gli sarebbe mai più capitato. Non un'altra volta.....



"Fate
Up against your will
Through the thick and thin
He will wait until
You give yourself to him"....



Lo sapeva dentro di se. Non poteva fare altro che arrendersi all'ignota potenza degli avvenimenti futuri. Aveva fatto davvero tutto il possibile. La desiderava, più di tutto, più di tutte. Però forse era sbagliato. Non poteva saperlo con sicurezza, ma riusciva bene ad immaginarlo. Perseguendo i propri scopi forse avrebbe combinato un disastro. Sarebbe finito tutto. Come avrebbe fatto poi a rimettersi in piedi dopo quella tragedia? La malinconia lo prese alle palpebre. La nostalgia di ciò che non sarebbe mai potuto succedere.



"In starlit nights i saw you
So cruelly you kissed me
Your lips a magic world
Your sky all hung with jewels
The killing moon
Will come too soon"....



Il desiderio lo bruciava, l'avrebbe amata con tutta la sua forza, con tutto il suo spirito. Lei lo avrebbe annichilito, col solo respiro l'avrebbe ucciso. Marco non era pronto per affrontare una simile situazione. Non ancora. Non allora.....



Mentre tornava a casa, Marco decise di accelerare per poi schiantarsi contro un palo di cemento sui bordi di un marciapiede.

Nessun commento:

Posta un commento

Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.

fughe

evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...