/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"MS Mincho";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}
Luca non capiva proprio il male che si stava facendo. Era più forte di lui, non si piaceva per nulla. Effettivamente non era così evidente e lui non lo faceva notare poi tanto.
Non amava il suo aspetto esteriore. Alquanto trasandati, i suoi vestiti erano, gira e rigira, gli stessi da mesi o addirittura da anni, non aveva voglia di andarli a comprare, di parlare con astuti commessi e, soprattutto, si sentiva un idiota a non saper seguire le mode che imperversavano nei vari periodi dell'anno. In ogni caso, i suoi abiti erano pur sempre puliti e lui si lavava più volte in una stessa giornat. Del resto, poco gli importava quello che avrebbero pensato i conoscenti, tantomeno le donne, non gli interessavano ancora. I suoi capelli erano una via di mezzo tra un campo di battaglia e un campo di grano, confusi e ispidi, odiava pettinarli e il più delle volte prendevano forma dal cuscino su cui aveva dormito la notte prima. Di sovente soffermava lo sguardo verso il vuoto, imbambolato, pensava a nulla e a nient'altro. Non aveva particolari passioni, però inconsapevolmente era pronto a fare di tutto per qualsiasi persona in difficoltà, perdere addirittura la propria dignità nei confronti di chiunque.
Un giorno di primavera, soleggiato e rinfrescato da un leggero venticello, conobbe una ragazza che gli sembrò essere simile a lui, era anche piuttosto carina. Avrebbe provato a fare quello che non gli era mai passato per la mente, voleva provare situazioni nuove poiché fino ad allora non ne aveva avuto occasione o piuttosto particolare interesse, non si era mai sentito pronto, forse perché aveva preferito giocare, per troppo, troppo tempo. Uscirono insieme qualche volta. Si accorse ben presto che a quella ragazza non bastava che lui le fosse simile, lei voleva di più. Decise che ci avrebbe provato, aspettando il momento più adatto. A lei non interessavano i ragazzi come lui, indecisi, con loro preferiva avere rapporti di sola amicizia, arrivare a far finta anche di essere la loro ragazza, ma sempre in amicizia, niente di più. Questo però non lo buttò giù, adorava sentirsi messo in gioco, soprattutto in quelle occasioni che lo davano sconfitto in partenza. Era davvero testardo, un mulo in confronto avrebbe lasciato correre tutto, andandosene via con la coda tra le gambe.
Siccome non si sentiva particolarmente interessante, Luca decise inconsciamente di prendere spunto da qualcuno dei suoi più cari amici che parevano avere qualcosa di particolare, qualcosa che a lui di certo mancava, la personalità. Provò ad ascoltare musiche che mai avrebbe ascoltato, leggere libri che mai avrebbe letto, vestirsi come non avrebbe mai fatto. Gli sembrava tutto così naturale, fare cose che mai avrebbe fatto soltanto perché si era infatuato di una persona che così com'era non l'avrebbe mai accettato. Come si sbagliava, lei non l'avrebbe comunque mai guardato e lui avrebbe sofferto per molto tempo ancora.
Nessun commento:
Posta un commento
Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.