/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"MS Mincho";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"MS Mincho";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}
Quei pensieri lo facevano sentire in una gabbia di granito, una pesante trappola che col proseguire del tempo l'avrebbe ucciso. Stava davvero male così, voleva scappare il più rapidamente possibile, ad ogni costo.
Solitamente adorava starsene in disparte, lontano dalla mondanità, sfuggendo alle felicità altrui, desideroso di qualcosa che potesse dargli un senso a quella vita troppo abitudinaria, un qualcosa dal gusto diverso dalla solita polvere di ruggine. Eggià, era proprio quello il suo più grande cruccio, ciò che lentamente lo avrebbe trascinato nel baratro della paranoia, negli abissi dell'apatia. L'idea di fare sempre le stesse cose e vedere sempre le stesse facce rendevano il tutto alquanto difficile da sopportare. Non riusciva a sopportare nemmeno se stesso, figurarsi sopportare altre persone... Si sentiva pesante, gonfio di cattiveria da dispensare a chissà quale povero sventurato che molto probabilmente non avrebbe mai fatto niente di male nei suoi confronti. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Noia. Noia.
Noia. Noia. Noia. Noia.
Noia. Noia. Noia.
Noia.
Voleva davvero fare qualcosa di nuovo, purtroppo non era abbastanza coraggioso per farlo. Testardo, continuava per comodità o per spirito di auto-disintegrazione a fare sempre le stesse cose, identiche e fastidiose. Un circolo vizioso, viziato dal nulla. Il ritornare sempre nello stesso posto con lo stesso sguardo, inespressivo.
Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Passavano i giorni, uno uguale all'altro, il domani uguale a tutti i giorni prima.
Noia. Noia. Noia.
Non vedeva vie di fuga da quella tremenda situazione, ci era dentro come un masso immerso in una pozzanghera di cemento. Si sarebbe sicuramente sentito infame e disonesto a prendere tutto e andarsene via per poi lasciare tutti, amici e parenti, alle loro faccende. Aveva un'incommensurabile voglia di farlo, bruciare l'abitudine, evitarla come la peste. Lo voleva più di ogni altra cosa. Il pensiero di rimanere così, l'accontentarsi sempre delle stesse cose, lo martoriava dentro incessantemente.
Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Noia. Noia.
Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Era diventato insensibile a tutto. Addirittura odiava la gente, tutta. "Che brutta persona!" gli veniva detto alle spalle, forse se gliel'avessero detto di fronte avrebbe fatto la cosa giusta per sè. Incurante di tutto, lui sognava di fuggire, fuggire da quella snervante consuetudine. Se fosse fuggito di certo qualcosa sarebbe cambiato e non gli importava se in bene o se in male. L'importante era cambiare, fare in modo di vivere tutto e di farsi piovere addosso situazioni nuove, sconosciute. Imparare qualcosa. Vedere e odorare la novità.
Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia. Noia.
Stremato, sbattuto e seccato da tutto, decise che l'unica abitudine da cui sarebbe dipeso sarebbe stata quella dal battito del suo muscolo cardiaco, almeno finché fosse durato.
Nessun commento:
Posta un commento
Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.