imbrattarci la faccia
di calce viva
per smettere di arrossire
vestirci di lame
per ripararci dalla pioggia
di meteoriti
ingurgitare piombo
per restare immobili
in bilico
sui nostri vuoti incolmabili
trascinarci come serpenti feriti
su selciati di sale
per non metterci in gioco
così siamo fatti
pur di non soffrire
ci persuadiamo
fieri come statue di eroi antichi
abbandonate fra le rovina
di città dimenticate
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