vivo un periodo di confusione
d'intima indecenza
destinato forse alla rimozione coatta
mio malgrado
trovo più interessante chi alla mia età
non sappia dove perdersi
rispetto chi da sempre abbia già vomitato
una granitica ombra sul proprio avvenire
pertanto parafraso
aforismi di uno sconosciuto
che volentieri avrei voluto conoscere
ma di certo detestato
e questo mi basta
ripongo fiducia nella curiosità
non temo di rischiare
perché suppongo
di aver già raschiato la sabbia sul fondo
carta vetrata i palmi delle mani
espettorato di coscienza
occhi colmi di naufragi
il festival di Primavera per un allergico
non è cosa nuova
contrappasso degli ignavi soddisfatti
non intendo delegare il mio domani
alla supervisione di esperti fallimentari
non intendo farmi giudicare
io incauto sopravvissuto alla desolazione
di un uragano non previsto
mai sperato
dunque osservo
desidero ciò che credo di meritare
attendo
esimendomi dal pregare
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