macerie di buio
ti sprofondano
mentre annaspi
verme nella ghiaia
ti dimeni senza muover aria
e non dormi
domande senza risposta
risposte senza gambe
una maledizione alla ricorsione
un assembramento di voci
ancora senza un nome
ma troppe
un sovrapporsi di dubbi
lo stiparli in un solo cranio
l'immensità dello spazio
il silenzio attorno
rotti dall'insignificanza
i rumori e la loro danza
il boato e l'agitazione
ulcere alla tranquillità
la paura dell'invisibile
il terrore di poterlo trapassare
la solitudine
di un'altra notte insonne
che nessuno ti curerà
e non dormi
Nessun commento:
Posta un commento
Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.