s'accanisce la pioggia
su giornate grigie d'asfalto
specchi delle nostre anime
tracimano i fiumi
a riempire vuoti inimmaginabili
le persone paiono accecate
dall'abbaglio della propria indifferenza
una sofferenza silenziosa
che si divora ambizioni mancate
vi siete persi incolpevoli
ma non volete tornare
perseverate
sinceramente io me ne sbatto
godo appieno questi attimi intensi
ho voglia di gridare
come il lupo coi maiali
abbattere le pareti
dei vostri tuguri infradiciati
e ho voglia di cantare
di me sul quale tutto questo scorre
e di te che rimani
i-Ku
8 dicembre 2019
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
fughe
evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...
-
Questo è uno stupido inno dedicato ad una Parola, sola e miserabile: amara come l’aspartame. Quella parola, quella sospesa, perduta nel t...
-
immagina quanto vuoi una pagina bianca il vuoto che ti molesta tutto ciò che ti spaventa la presunzione la TUA risposta ti calpesta immagina...
-
evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...
Nessun commento:
Posta un commento
Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.