In ogni nebulosa
che si rispetti,
tu m'aspetti,
candido feto,
mio piccolo petalo.
M'attendi
per quel che sono,
aborto di suono.
T'attardi la notte e,
forse, la preoccupazione
ti fotte.
Giungo di soppiatto,
tentenno maldestro;
mi scorgi,
non mi giudichi;
sempre e allegra m'accogli.
i-Ku
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
fughe
evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...
-
Questo è uno stupido inno dedicato ad una Parola, sola e miserabile: amara come l’aspartame. Quella parola, quella sospesa, perduta nel t...
-
immagina quanto vuoi una pagina bianca il vuoto che ti molesta tutto ciò che ti spaventa la presunzione la TUA risposta ti calpesta immagina...
-
evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...
Nessun commento:
Posta un commento
Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.