Smaniamo strali
d'asfalto,
quando allappano le stelle
i candidi nostri
visi di piombo.
Le metonimie si sprecano,
cari versificatori delle 8:30!
Giacciamo ansimanti,
negl'anfratti
squallidi d'una notte,
ormai oltre
la coltre d'una promessa
dal bianco castrata.
Gorgoglia impaziente
la morte,
giuliva la speme.
Gode l'Aurora,
mentre tutt'intorno teme.
i-Ku
12 maggio 2016
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