Tu che sai,
tu che sai farci,
spiegami,
spiegami cosa fare.
Tu, anima pia e gentile,
anima che impara dalle Scritture,
spiegami cosa può fare l'anima incubata,
l'anima incubata in se stessa,
l'anima persa nella perdizione.
Tu, che vaghi di forma in forma,
delinea l'essere,
senza allineare pianeti,
senza incrociare Lumi.
Tu che sai,
illuminami,
affinché io non possa rabbuiarmi
in incubi perversi.
Ho visto l'aurora morire,
prima di maturare in luce;
non è esplosa:
s'è soltanto frantumata in schegge d'oblio.
Hai mentito,
hai mentito ad entrambi.
Non sei mai esistito,
c'hai provato,
c'hai provato finché c'hai creduto;
ma credesti in altro,
credesti che tutto potesse mutare.
E l'hai fatto credere.
Sei stato falso,
perché non potevi esserlo con te stesso.
Cinque minuti in un'ora,
un'ora in cinque anni;
e poi?
E poi hai vissuto lo stesso che vissi io.
Benvenuto
i-Ku
16 luglio 2013
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