Trascina il lombrico
i suoi anelli viscidi
in mezzo al fango
di un piccolo cimitero
silenzioso, ingurgita terra
frammista a cadaveri.
Smaltisce l'essenziale,
la vita, il resto lo sputa;
digerisce e tramuta
l'oscuro in fertilità.
Così ho trascorso quest'anno
divorando ogni giorno,
tra sofferenza e vivacità,
nella luce trucidato
e coccolato dalle tenebre.
So che m'è servito
ingoiare laidume sperando
di vomitare una vita migliore.
i-Ku
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