i-Ku

17 dicembre 2012

Sotto l'acqua e sotto la nebbia

Quando la salubre tenebra
si spegne in madida nebbia
diviene ogni tenera carezza
un grave volo di libellula
su d'un putrido stagno,
un bacio imbratta di pece
anche la pelle più inamidata,
un sussurro di sentito tormento
si tramuta in un'eco profonda
in un imperscrutabile abisso.

Provo a non rovinare
col mio tocco l'aggraziata corona
delle ninfee che mi stanno accanto,
cauto, a passi lenti mi muovo
tra le acque di questo fertile lago,
ma non mi accorgo
che nel mio palmo serrato
stringo ogni loro entusiastico appiglio.
Lascio la presa e mi tuffo nel lago,
e spero d'affogare di vergogna
sotto l'acqua e sotto la nebbia.

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