Per le strade di questo
alveare impazziato
c'è ancora chi dà fuoco
ai propri inquieti vestiti
e nudo si nasconde
ad annusare nelle fogne
da sotto i tombini
le locuste mutilate
che gaie zampettano
al di sopra tra la nebbia.
Invece io m'avveleno
i sogni per decifrare
i fegati martoriati
nell'attesa del fine mese
e, come un'ape generosa
nel donare il suo miele
all'uomo imbalsamato,
anch'io divoro nettare
e vomito parole di speranza.
i-Ku
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