È buio. La muta falce
in cielo miete miei silenzi,
alla gogna dal tuo trafitti,
mentre vago assorto
in vampe d'incatramazione
per le strade putrefatte
d'una città all'oscuro
di noi, disadatti rapaci
alla cova di futuri piombati.
È buio, e l'indifferenza
sopraggiunge scalza
alle mie spalle strette,
affamata d'oblio per te
che t'affliggi senza frusta,
vorace di perdizioni
inespresse cogl'occhi
umidi da sedentarietà.
Ed il buio, mesto seduttore
di crani mai paghi ed insonni,
ed il buio non desisterà,
feto appena incubato,
dall'inquinarmi le viscere
d'una bruta misantropia:
miope decomposizione
d'ogni misera eccitazione.
i-Ku
6 settembre 2012
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