E mentre Peter si tagliava
le dita e si squarciava
per Rösi le ginocchia,
inerpicandosi determinato
tra vette tanto feroci
quanto d'essenziale natura,
per cogliere un ramo rugginoso
dagl'ultimi petali purpurei
di un agognato rododendro,
io a quei tempi mi sentivo
assieme a lui, malinconico.
Mi sarei farcito sereno
i polmoni con schegge di vetro;
mi sarei scalottato il cranio
per servire il mio cervello
a un branco di roditori;
e mi sarei strappato il cuore
per gettarlo nell'organico.
Già, avrei fatto come Peter
con i suoi faticati rododendri:
avrei avviluppato polmoni,
cervello e cuore, martoriati,
e legato con dolce fierezza
il pacchetto con uno spago;
e dopo essermi intrufolato
in casa di una Rösi qualsiasi,
avrei lasciato l'omaggio,
nel più casto anonimato,
all'oscuro di un vestibolo.
Poi sarei fuggito, in silenzio.
Ed era bello pensarla così
ed ora ricordarsi con tenerezza.
i-Ku
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