Mentre impotente t'immagino nelle tenebre
Annientare i miei silenzi più strazianti,
Sento che mai, se provassi a dissuaderti,
Oseresti voltarti indietro ancora una volta.
Cristo, essendomi cavato gli occhi l'ho scordata!
Ho brancolato negl'incubi per ere eterne e,
Invano e consapevole, ho trafitto il mio petto.
Solcando gli oceani di pietra, lo prometto,
Mi adoprerò a cercarti, fustigatore d'orgogli:
Ormai non ha più senso illudersi d'esistere.
i-Ku
31 gennaio 2011
Masochismo acrostico
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fughe
evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...
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Questo è uno stupido inno dedicato ad una Parola, sola e miserabile: amara come l’aspartame. Quella parola, quella sospesa, perduta nel t...
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immagina quanto vuoi una pagina bianca il vuoto che ti molesta tutto ciò che ti spaventa la presunzione la TUA risposta ti calpesta immagina...
Belle parole, complimenti.
RispondiEliminaGrazie di cuore.
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