i-Ku

5 gennaio 2013

Panzer


Sotto al buio di un soffitto
che macabro è sempre taciturno,
ti stupri l'encefalo
nel tentativo vano di riesumare
verità sepolte dal massacro
bestiale di giorni seriali;
brancoli senza più lume
tra macerie contorte, e ti chiedi
perché ti ritrovi di nuovo
avvinghiato alla polvere,
indifferente ad avvizzire
in un orto bagnato dal pianto:
cuci un'inconsapevole colpa
a un'innocenza mai avuta
e oceani di massi nel tuo cranio
franano su una coscienza di plastica.
Lo sai, cercare consolazione
nella più barbara solitudine
è come trucidarsi in un Panzer
quando la guerra s'è conclusa.

Nessun commento:

Posta un commento

Per favore, inserisci una tua impressione qui di seguito, grazie.

fughe

evitare lo stesso spazio universi in loculi di cemento schivare sguardi come l'affetto dei promoter in centro per poi scaraventarli in b...